Terra!

(traducción en español abajo) 

Stavo rileggendo il bellissimo romanzo fantascientifico e umoristico Terra! (1983) di Stefano Benni e ho inaspettatamente trovato uno spunto per questa rubrica. Il romanzo è ambientato nel 2156, in una Terra devastate da quattro guerre nucleari, che l’hanno ridotta a una distesa di ghiaccio e neve che rende la vita quasi impossibile. A dominarla, ci sono tre superpotenze, la federazione Sineuropea,l’impero militare Giapponese e l’unione degli sceicchi Armenorussi, che, alla notizia della scoperta di un nuovo pianeta ospitale per la vita umana, partono in una folle corsa nello spazio alla sua conquista. La storia segue le avventure del ragazzino prodigio Einstein, del vecchio saggio cinese Fang, e di un super computer di nome Genius, che cercano insieme di risolvere un antico mistero legato alla conquista del nuovo Mondo. A questo punto vi chiederete: cosa c’entra tutto questo con il vino? Bè, mentre ero immerso in questa avvincente lettura, disteso all’ombra sul mio telo da mare, mi sono imbattuto in questo dialogo, in cui il giovane Einstein e il saggio Fang, dopo aver bevuto qualche buona bottiglia di vino, filosofeggiano sulla possibile origine dell’universo:    

Terra

“E il mistero è sempre mistero, Einstein. Un altro po’ di vino, per favore,” sospirò Fang, alla fine.“Finito,” disse Einstein, emergendo da una montagna di coperte, anche lui ben zavorrato d’alcool, come dimostrava il naso color tramonto.“Tutto nell’universo finisce, si consuma e ricresce e ribolle. Ciò che noi crediamo materia immobile è un brulichio di eventi. L’universo… frizza, caro Fang… perciò possiamo dire… hic… che Talete sbagliava: non è l’acqua l’elemento universale fondamentale… ma il vino…hic… è lui che dà alle orbite degli elettroni quelle traiettorie imprevedibili… hic… non si può mai sapere dove si trova un elettrone perché l’elettrone… hic… è ubriaco… ecco la chiave della creazione… altroché cercarela matrice S, il campo dei campi! Perché stupirsi se ogni cosa è insieme particella e onda, se non riusciamo a capire la ragione iniziale di nessun evento, se tutto viene da un grumo di materia iniziale…questo grumo era… uva! esatto, non l’uovo cosmico! L’acino cosmico…l’universo è… hic… la spremitura dell’acino cosmico…”“Come no,” disse Fang, “yin e yang, bianco e rosso! Sono d’accordo. Per questo le scoperte scientifiche devono essere accompagnate da una sorta di ebbrezza! E così la poesia, per entrare in sintonia con l’universo… hic …viva la tazza del poeta Li Po e di Tu Fu, viva la sbronza di Cartesio il giorno di San Martino…”“Che faremo adesso?” disse Einstein,“poesie?”

Terra, Stefano Benni

Forse avevo bevuto troppo in fretta la mia bevanda ghiacciata o forse il mondo del vino è così incredibile che ognuno può vederci una sfumatura differente, ma un pensiero mi ha attraversato la mente! Chissà quale vino bevono i nostri cari avventurieri!? Quale sarà mai il nettare d’uva che gli fornisce l’ispirazione per questa bizzarra teoria? Io, un’idea me la sono fatta, e voi? Se vi va di giocare, cari lettori di questo blog, che anche se pochi, siete sicuramente BUONI (come il vino nella botte piccola), commentate scrivendo il vino che secondo voi stanno bevendo. Sono curioso di vedere cosa salta fuori. Spero di avervi fornito uno spunto estivo per la vostra prossima lettura e chissà, magari anche per la prossima bevuta!

  -Franco-

(Version española)

Acabo de leer la novela de Stefano Benni TERRA (1983) y se me ha ocurrido una idea para esta sección. El libro está ambientado en una tierra devastada por cuatro guerras nucleares, que han reducido el planeta a una capa de hielo y nieve que hace la vida casi imposible. A mandar la Tierra hay tres superpotencias, que a la noticia del descubrimiento de un nuevo planeta donde se puede vivir, empiezan una loca carrera en lo espacio para conquistarlo. La historia cuenta las aventuras del niño prodigio Einstein, del viejo sabio chino Fang y de un super ordenador de nombre Ginius, que llegarán juntos a resolver un antiguo misterio. ¿Qué tiene que ver esta historia con el tema del vino? Pues, muy poco al parecer, pero hay un diálogo muy interesante entre Fang y Einstein, que después de beberse unas cuantas botellas de vino, hablan de la origen del universo:    

Tierra

“Y el misterio siempre es misterio, Einstein.Un poco más de vino, por favor – suspiró Fang, al final.–Se ha terminado –dijo Einstein, emergiendo de una montaña de mantas, también él bien empapado de alcohol, como demostraba su nariz color crepúsculo–. En el universo todo termina, se consume y resurge y bulle. Lo que nosotros creemos materia inmóvil es un bullir de acontecimientos. El universo… espumea, querido Fang… por ello podemos decir… hip… que Tales se equivocaba: no es el agua el elemento universal fundamental… sino el vino… hip… él es el que da a las órbitas de los electrones esas trayectorias imprevisibles… hip… nunca se puede saber dónde se encuentra un electrón porque el electrón… hip… está borracho… ahí está la clave de la creación… ¡y nada de buscar la matriz S, el campo de los campos! Por qué sorprenderse si cada cosa es a un tiempo partícula y onda, si no conseguimos entender la razón inicial de ningún acontecimiento, si todo procede de un grupo de materia inicial… este grumo era… ¡ya!, exacto, ¡no el huevo cósmico! El grano cósmico… el universo es… hip… el zumo del grano cósmico… –Claro que sí –dijo Fang– ¡yin y yang, blanco y rojo! Estoy de acuerdo. ¡Por este motivo los descubrimientos científicos deben ir acompañados de una especie de ebriedad! Y también la poesía, para sintonizar con el universo… hip… viva la taza del poeta Li Po y de Tu Fu, viva la borrachera de Descartes el día de San Martín…–¿Qué haremos ahora? –dijo Einstein–. ¿Poemas?”  

Tierra, Stefano Benni

Después de leer este pasaje, no paraba de preguntarme ¿qué vino estarán bebiendo? ¿Cuál es la botella que desata estos pensamientos tan profundos? Si queréis jugar a contestar, dejadme vuestras respuestas en el comentario abajo… Yo una idea la tengo…   Espero haberos dejado con la curiosidad de leer este estupendo libro… tomando una buena copa de vino, por supuesto!  

-Franco-

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